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21.07.2009

L'architetto faceva nervosamente su e giù per il marciapiede davanti al campanile; proprio in quel giorno lo zar in persona voleva vedere lo stato dei lavori per la costruzione della cattedrale. Con lo zar di buon umore tutto andava bene. In caso contrario… senz'altro non mancavano i rimproveri.
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01.07.2009
La leggenda di un animale che ha allevato un cucciolo d'uomo, diventato col tempo un grande eroe, riempie pagine intere della storia antica mondiale. Ma soltanto alla lupa capitolina spettò il destino di diventare un simbolo conosciuto in tutto il mondo: il simbolo di Roma, della città eterna.
Attraverso i secoli da quest'immagine trarranno ispirazione diversi poeti e pittori. Ancora oggi è fonte d’ispirazione per gli artisti contemporanei. Per alcuni di loro la Lupa Capitolina rappresenta l'inizio di tutti gli inizi, uno input creativo che genera nuovi stili e orientamenti artistici, che nutre i pittori d’idee creative, così come una volta salvò i fondatori della città eterna. |
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L'architetto preferito di Caterina la Grande 01.07.2009
Il ricevimento dell'imperatrice aveva sempre inizio alle nove. Per primo, di solito, entrava il capo della polizia con il rapporto sulla prosperità della capitale, solo dopo di lui entravano le altre importanti cariche dello Stato.
Per tutti gli altri l'udienza era fissata dopo le dieci di mattina. All'architetto fu ordinato di arrivare al Palazzo d'Inverno alle nove, ciò significava che si trattava di un affare molto serio.
Entrato nella camera da letto, dove l'imperatrice soleva ricevere i visitatori, Rinaldi fece un inchino e baciò la mano protesa dell'imperatrice.
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Le lupe sul Tevere 23.06.2009
Durante la notte del solstizio d'estate che, nel 2005 coincise con la luna piena, dalle rive del Tevere si accesero 2.758 candele, esattamente così tanti anni passarono dal momento dalla fondazione della città eterna; la luce delle candele si rispecchiò nelle acque scure. Sopra il grande fiume, in un lento crescendo, scorrevano i suoni di questo canto corale. Roma festeggiava la nascita di una nuova piazza: piazza di Tevere.
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Il genio del barocco all’epoca di Caterina 23.06.2009
Fuori dalla finestra si spegneva lentamente una triste giornata autunnale a San Pietroburgo. Francesco Bartolomeo Rastrelli, o come lo chiamavano in Russia Varfolomej Varfolomeevič, sedeva sprofondato su una poltrona e si abbandonava a tetri pensieri.
Biron che lo aveva favorito era caduto in disgrazia, nessuna nuova commissione, i cortigiani di Elisabetta lo scansavano come se fosse un lebbroso. Era evidente che la carriera dell’architetto italiano presso la Corte russa fosse arrivata alla conclusione. Bisognava tornare in Europa.
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La Grotta Rossa 23.06.2009
Come regione dedita alla produzione vinicola la Sicilia è stata immeritatamente esclusa per troppo tempo dall'elenco dei migliori regioni al mondo per la produzione di vini. Eppure proprio dalla Sicilia si è estesa l'arte della vinificazione in tutto il territorio italiano e, poi, da lì si è diffusa in tutta l'Europa. Il clima caldo e secco dell'isola, il terreno straordinario, rosso per l'origine vulcanica, i venti freschi che, al tempo della vendemmia, soffiano dalla parte del mar Mediterraneo: tutti questi furono i presupposti per la comparsa della coltura vinicola in Sicilia già nel VII secolo a.C.
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La lupa in giro per il mondo 01.12.2008
Una delle più famose opere dell'arte mondiale, la lupa Capitolina, che rappresenta in modo figurativo la leggenda della fondazione di Roma da parte dei fratelli Remo e Romolo. La lupa è ritenuta di diritto il simbolo della città eterna.
Ogni giorno migliaia di turisti si recano nei musei capitolini per vedere la scultura di bronzo di 75 centimetri di altezza. Oggi la sua copia abbellisce non soltanto la piazza davanti al palazzo dei Senatori, dove si trova il municipio di Roma, ma anche tante altre città al mondo.
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La mafia Siciliana. Sempre sazi e ubriachi 01.12.2008
I siciliani si lamentato che chiunque arrivi sull'isola, immancabilmente, chiede della mafia. Ma questa lamentela non è che un’astuzia. La mafia, così come il vulcano Etna, i giardini di Naxos e il vino, rimarrà sempre uno dei simboli della Sicilia, anche se in negativo. E dei simboli, tanto più quelli che hanno una storia secolare, non c'è da lamentarsi, soprattutto se si tiene conto del fatto che, all'inizio della sua esistenza, la mafia perseguiva scopi filantropici.
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La lupa capitolina 01.09.2008
Improvvisamente fu buio. Un vento fortissimo piegava gli alberi a terra. Le nuvole cariche coprivano il cielo e, in un momento, trasformarono la sera in notte. In lontananza si sentì il rombo di un tuono.
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Le lingue del papagalli parlanti 01.09.2008
Le tavole dei patrizi romani abbondavano di pietanze di ogni genere; alcune delle quali, oggi, gentile lettore, ti guarderesti bene dal farti servire. Inoltre gli antichi romani mangiavano in abbondanza e a lungo, non così come lo facciamo noi, tutto di corsa. Del resto, mangiavano, soprattutto, come si deve.
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