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01.09.2008
Saverio Dolcimascolo  
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Venti anni di cordialita'

Un’atmosfera accogliente e cordiale regna nei due ristoranti milanesi, dal nome il “13 giugno”, e ciò esclusivamente grazie all’ospitalità del padrone, Saverio Dolcimascolo.

Da oltre vent’anni questi ristoranti rallegrano i milanesi e i visitatori della città con la magnifica cucina siciliana. Tra i frequentatori assidui c’è tanta gente famosa, come industriali, politici e addirittura capi di Stato stranieri.

Il nome «13 Giugno» non è casuale. Saverio Dolcimascolo è siciliano di nascita, perciò ha chiamato i suoi ristoranti in memoria di suo padre Antonio, nato il 13 giugno 1913. Inoltre la famiglia aveva 13 figli, dei quali Saverio era proprio il tredicesimo! Siete d’accordo con me, allora, che sarebbe stato sciocco non sfruttare questa serie di coincidenze?

Saverio può essere chiamato un uomo che sa veramente il fatto suo. L’attività di ristorazione è per lui non soltanto un lavoro, ma la sua stessa vita, una piccola parte della sua anima.

“Non riesco nemmeno a scegliere il mio piatto preferito, perché sono tutte nostre creature e per questo vuol dire che sono tutti magnifici!” — dice il ristoratore.

Il signor Saverio si sveglia alle sei di mattina e alle sette è già al mercato del pesce, dove compra da solo i prodotti. Alle otto s’incontra con il capocuoco per concordare il menù del giorno, dopo di che si consulta con il sommelier per decidere quali vini è bene offrire agli ospiti. Poi sbriga le faccende in cucina, però, alle due e mezza, inizia la siesta! Il riposo pomeridiano è una tradizione irrinunciabile per ogni siciliano.

Alle cinque il signor Saverio è di nuovo in piedi; alle sette di sera (a Milano a differenza da Roma si cena prima) accoglie con il sorriso gli ospiti sulla porta del ristorante.

La cucina siciliana riunisce in sé le tradizioni culinarie di diversi popoli. Il vino e le olive sono arrivati nell’isola dalla Grecia. Gli arabi, che hanno dominato l’isola per duecento anni, hanno importato il riso, le spezie, il formaggio, la canna da zucchero. Gli spagnoli hanno “spedito” dall’America il peperone, i pomidoro e le patate.

Il menù dei ristoranti “13 giugno” è una perfetta combinazione tra la tradizione siciliana e gli ultimi ritrovati della culinaria. La Sicilia è bagnata da due mari: Ionio e Tirreno, nel bacino del mar Mediterraneo, perciò è del tutto naturale che l’accento, nei ristoranti “13 Giugno”, venga messo sui piatti a base di pesce.

Frutti di mare, molluschi, tonno e pesce spada, che in Sicilia è ritenuto una specialità, lì sono proprio deliziosi. Non meno gustosi sono le saporite verdure e il pasticcio. Ed i dolci tradizionali siciliani riescono a far impazzire ogni goloso!

Non è necessario dire che tutti i piatti sono preparati con ingredienti freschi e di ottima qualità. Dopotutto la loro qualità, ricordiamolo, è controllata da Saverio Dolcimascolo stesso.

Di sera nel ristorante si suona sempre musica dal vivo, si cantano canzoni napoletane e siciliane. Talvolta proprio Saverio Dolcimascolo si mette al pianoforte e, sfiorando leggermente i tasti, canta una delle sue canzoni preferite.

Gli ospiti lì si trattengono fino a tardi, ma il signor Saverio lascia la sala soltanto dopo aver salutato l’ultimo avventore, per essere l’indomani, alle sette di mattina in punto, al mercato del pesce di Milano.

 
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