01.09.2008
Una dispensa di vitamine
Il peperone, così pure il peperoncino, non hanno niente a che vedere con famiglia del pepe, perché appartengono alla famiglia delle solanacee come, ad esempio, pomidoro, patate o melanzane. Del resto, che differenza fa? La cosa più importante è che il peperone è un ortaggio appetitoso e molto sano!
Dobbiamo il nome del peperone a uno sbaglio di Cristoforo Colombo. Come è noto, il navigatore è capitato in America per puro caso. In realtà, il re di Spagna lo aveva spedito in India per prendere diverse spezie, compreso il vero pepe nero. Colombo gli ha portato dal Nuovo Mondo i frutti di tutt’altra pianta. Ma, visto che bruciavano più dell’ortica, anche a questi frutti è stato dato l’appellativo di pepe. Però non tutti i frutti portati rimanevano piccanti. Alcune qualità non erano pepate, al contrario erano “dolci”. Ma, ormai, il nome dato a questi frutti era già diventato d’uso comune. Tra le verdure il peperone detiene il primato per contenuto di vitamina C. Ne contiene più della fragola e quasi altrettanto quanto il ribes nero. Anzi, talvolta, il limone ne contiene parecchie volte meno che il peperone. A proposito, la maggioranza di acido ascorbico si trova alla base dell’ortaggio, vicino al gambo; infatti, durante la preparazione in cucina, bisogna togliere soltanto i semi e la codina. Il peperone è il migliore amico delle future mamme e di quelle che allattano. Contiene calcio, ferro, magnesio e fosforo. Questi microelementi sono indispensabili per un corretto sviluppo dell’ortaggio come del neonato. Il beta-carotene e la licopina contenuti nel peperone aiutano a prevenire la formazione delle cellule cancerogene. Il peperone verde è ricco in acidi pi-cumarico e clorogenico, che fissano ed eliminano dall’organismo gli idrossidanti che sono potenziali cancerogeni. Secondo l’opinione dei medici una mezza-tazza di peperone tagliato al giorno è un’ottima prevenzione delle malattie tumorali. Per il suo contenuto in vitamina A il peperone è paragonabile alla carota. I suoi frutti sono ricchi in rutina, in vitamine del gruppo B, in zuccheri e in oli essenziali, che stimolano l’appetito e influiscono benevolmente sul metabolismo. Inoltre, la vitamina P aiuta ad abbassare la pressione arteriosa, ad accumulare nell’organismo acido ascorbico e a rinforzare l’apparato circolatorio. Gli scienziati hanno stimato che, per soddisfare il fabbisogno di una persona adulta nell’arco 24 ore in vitamine A, C, B e P, è sufficiente mangiare 50 grammi di peperone. Peperoni con le alici, minestra al pomodoro e peperone alla toscana, lasagna al peperone, ragù siciliano al peperone... Il peperone rosso, verde e giallo è un compagno insostituibile nella cucina italiana. Una cosa importante da sapere è che quando sono cotti, panati, stufati o in conserva, tutte le sostanze nutritive e le vitamine si mantengono nei peperoni meglio che in altre verdure.
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