01.09.2008
Il ristorante preferito da Fellini
Non si trova nessuna guida della città eterna che non affermi che proprio questo o quell’altro locale era frequentato dal grande Federico Fellini. Una lapide commemorativa in suo onore si potrebbe collocare, sicuramente, almeno davanti a una decina di locali romani. Però, a guardare bene, la palma della vittoria va al ristorante “Dal Bolognese”.
“Tutto il meglio della vita si accompagna a un pasto condiviso tra amici”, — amava ripetere il maestro del cinema a livello mondiale. In questo era un vero intenditore e, soprattutto, un vero italiano. A dire il vero, non era capace di cuocere nemmeno un uovo, riconoscendo, egli stesso, che gli mancava la pazienza. “In cucina sono un vero disastro, sembro un personaggio di quelle vecchie commedie: rompo i piatti, mi cade tutto, mi procuro ferite e ustioni.” — scriveva Fellini. “Dal Bolognese” è situato su piazza del Popolo, che, tra l’altro, vale la pena di visitare per la famosa chiesa di Santa Maria del Popolo, eretta proprio nel punto dove, una volta, fu seppellito l’imperatore Nerone. Nel Medioevo i romani erano convinti che nel sepolcro dell’imperatore dannato si fosse insediato il Demonio. Nel 1099 papa Pasquale II ordinò di gettare i resti di Nerone nel Tevere, distruggere il sepolcro ed erigere al suo posto una chiesa dedicata alla Madonna. Qui, poco lontano da piazza del Popolo, in una stradina tranquilla, via Margutta, al civico n. 51, Fellini ha vissuto fino alla morte. A proposito, in questo stesso palazzo, secoli prima del regista, ha abitato il grande pittore Caravaggio. Dalla casa di Fellini il ristorante “Dal Bolognese” è a portata di mano. “Dal Bolognese” è uno dei posti preferiti dalla borghesia romana. Il locale è frequentato da stelle di Hollywood, famosi stilisti, cantanti e pittori che apprezzano la magnifica cucina di questo ristorante. Inoltre i piatti sono cucinati, e bisogna sottolineare che viene fatto in modo eccellente, secondo le ricette della “seconda patria” di Fellini, la regione Emilia Romagna, il cui centro e capoluogo è Bologna. Si dice che Fellini, quando andava al ristorante, raccomandava ai suoi commensali di ordinare la più ampia varietà di piatti, a patto che fossero differenti da quelli che egli sceglieva. Così poteva assaggiare un po’ di tutto, spizzicando un pezzetto da ognuno dei suoi amici. “Ci si può permettere un tale lusso soltanto al ristorante, mentre a casa no.” — si giustificava il regista. Certamente i camerieri del ristorante “Dal Bolognese” sentivano spesso dal grande Fellini la tipica espressione romana: «Si mangia da paura!» Anche se è vero che il regista stesso, negli ultimi anni della sua vita, affermava furbamente con un sorriso: “Sono moderato nel mangiare, preferisco astenermi. Non eccedo mai, almeno mi pare che sia così...”
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