01.12.2008
Una bomba di vitamine
La famiglia dei cavoli conta più di 100 tipi. Cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, rapa, broccolo, broccoletti, rapa rossa, di Savoia, cinese... Inoltre si fa riferimento a questa famiglia per tante altre colture come, ad esempio senape, navone, rapa, miglio, rapa da foraggio. La patria di tutte queste piante è il Vecchio Continente, ma il luogo preciso d'origine non lo conosce nessuno.
Nella Roma antica il cavolo si riteneva essere la prima pianta tra tutte le colture d'ortaggi. Della sua coltivazione scrivevano nei loro trattati i filosofi Catone e Plinio. I Romani davano al cavolo un'enorme importanza, ritenendolo un ingrediente che potesse curare praticamente ogni malattia. Si riteneva che potesse curare mal di testa, sordità, insonnia e diverse malattie degli organi interni. Il broccolo contiene una grandissima quantità di vitamine e di minerali, specialmente calcio, acido folico, ferro, beta-carotene e zolfo. Questa combinazione fa del cavolo una vera e propria bomba di vitamine e di minerali. Il cavolo inoltre contiene la stessa quantità di vitamina C del limone! Il broccolo fissa il nostro sistema immunitario, previene l'anemia, le infezioni, le malattie di fegato, i tumori. Inoltre il regolare consumo di broccoli ritarda il processo d'invecchiamento ed è un'ottima arma contro lo stress. In più il cavolfiore è ricco di vitamine e di minerali. Inoltre contiene delle sostanze, gli enzimi, che aiutano a eliminare dall'organismo le sostanze tossiche. Accumuli di sostanze tossiche che non sono eliminate dall'organismo al momento giusto, possono nuocere alle cellule e provocare tumori. Gli enzimi, insieme alle vitamine e ai minerali che si trovano nel cavolfiore, sono alla base delle sue proprietà antitumorali. Il cavolfiore contiene poche calorie, ma procura senso di sazietà, grazie a cui è possibile mangiarne grandi quantità senza il pericolo di aumentare di peso. La testa del cavolfiore si mangia spesso cruda con un condimento denso. Il cavolfiore è un prodotto naturale, che permette di spiegare il concetto della "frammentazione". Negli anni Settanta del XX secolo questo concetto matematico è stato introdotto lo scienziato francese Benua Mandelbrot. La proprietà tipica della frammentazione è il suo aspetto self-similar, ovvero il principio per cui una parte di un intero è sempre la copia ridotta dell'intero. Proprio così, ogni infiorescenza del cavolfiore è lo specchio del cavolfiore intero.
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