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01.12.2008
Cipolla  
"Cipolla". Massimo Katalani

Per tutti i mali

La cipolla proviene dalle regioni montane dell'Asia Centrale. È una delle colture più antiche ed era conosciuta già quattromila anni prima di Cristo.
In Russia la cipolla ebbe una larga diffusione nei secoli XII e XIII. I nostri antenati dicevano: "La cipolla cura da tutti i mali". Gli specialisti dell'Istituto d'alimentazione dell'Accademia medica di Mosca ritengono che l'uomo abbia un fabbisogno annuo di 7-10 chili di cipolla.

Ancora del V secolo a. C. sono le parole d'Erode nell'iscrizione della grande piramide di Cheope in Egitto: "Per i rapanelli, le cipolle e l'aglio utilizzati come cibo per gli schiavi siano pagati 1.600 talenti d'argento" - una somma enorme per quei tempi!

Dalla storia ci arriva anche un'altra curiosa informazione. All'epoca delle crociate, i francesi scambiavano con i saraceni i loro compatrioti prigionieri al prezzo di otto cipolle per ogni uomo. I crociati, protetti delle corazze di ferro, portavano una cipolla sul petto come un portafortuna.

Nella Roma antica la cipolla era utilizzata come nutrimento per l'esercito, era coltivava da persone appositamente istruite e in terreni riservati esclusivamente a questo scopo.

Già a quel tempo l'uomo era ben informato sulle proprietà curative della cipolla, che era ritenuta un medicamento universale. L'uso della cipolla come cibo è curativo per tante malattie: l'arteriosclerosi e le malattie cardiache, in special modo se alla base dell'alimentazione vi sono dei prodotti ad alto contenuto di grassi. Le sostanze contenute in questo tubero, annientano la produzione del colesterolo, in modo da diminuire il rischio di sviluppo delle malattie cardiache.

La regolare assunzione di cipolla rallenta la produzione di zucchero nel sangue. Oltre a ciò fissa nel nostro organismo delle vitamine, sopprime i microbi nocivi ed è un'ottima profilassi contro il raffreddore e l'influenza. La cipolla fresca stuzzica l'appetito, favorisce la digestione e una migliore assimilazione del cibo.

Ecco perché è largamente utilizzata per la preparazione di antipasti; si mangia cruda, cotta, fritta, marinata, secca, insieme ai legumi, alla carne, al pesce. Ề un tubero dalla valenza universale.

Gli antichi Greci ritenevano la cipolla un cibo per poveri a causa del sapore troppo forte, che, diciamolo sinceramente, non è affatto piacevole ed è capace di rafreddare la passione di tanti estimatori delle sue proprietà culinarie.

Cosa fare? C'è una via d'uscita! Consumate la cipolla tagliata a piccolissimi pezzi e, subito dopo aver mangiato, sciacquate la bocca con acqua tiepida e masticate alcune foglie di prezzemolo e noci, come erano usi fare, in tempi remoti, gli antichi Romani.

Vale la pena di ricordare ancor una proprietà curativa della cipolla: il succo di cipolla spesso è utilizzato per smacchiare vestiti e scarpe. Con la cipolla tagliata si tolgono le macchie da oggetti di metallo, ad esempio dai coltelli, forchette e cucchiai.

Addirittura la buccia della cipolla ha un suo utilizzo. Con questa, ad esempio, si colorano le uova di Pasqua. I coloranti che si trovano nella buccia rinforzano i vasi circolatori, per questo motivo con il decotto di buccia di cipolla non solo si lavano i capelli, ma dà colore anche ai brodi. A seguito di tale trattamento risultano entrambi più belli e più sani.

 
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