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01.07.2009
La lollo rossa  

Un'insalata di corallo

Questa insalata con le foglie verdi, arricciate, con i bordi sfrangiati color bordo, che unite insieme formano una delicata rosellina, è una delle più popolari al mondo. Talvolta è ancora oggi chiamata "l'insalata di corallo", per il fatto che, per la sua forma, assomiglia un po' a un agglomerato di coralli.

1. Le prime piante erbacee per insalate, insieme agli olivi e alle viti, s'iniziarono a coltivare sulle coste del mar Mediterraneo parecchi milenni fa.

In seguito fu preparato un piatto geniale per la sua semplicità: furono strappate le foglie delle piante in grandi pezzi e vi furono versati sopra olio d'oliva e aceto di vino: così è nata la prima insalata al mondo, che dopo così tanti anni ancora dà il nome a un'enorme varietà di antipasti.

A proposito, nel XVII secolo, la preparazione dei piatti d'insalata era ritenuto il clou dell'arte culinaria. In Germania le insalate erano preparate in guanti bianchi, che si toglievano soltanto per mischiare l'insalata con le mani; usare il cucchiaio o la forchetta per fare questa operazione era vietato, per non rovinare il gusto del piatto.

2. Le foglie della lollo rossa, grazie al suo colore rosso rosato, sono molto d'effetto e insostituibili per la guarnizione dei piatti; il loro gusto intenso, con una leggera sfumatura di noce moscata, aggiunge un po' di originalità a ogni insalata e si sposa meravigliosamente con la carne.

3. Tra le verdure l'insalata occupa il primo posto per la percentuale di potassio contenuta, il secondo (dopo gli spinaci) per la percentuale di ferro, il terzo (dopo i piselli e la rapa) per la percentuale di magnesio.

La lollo rossa normalizza il metabolismo, aumenta il livello dell'emaglobina nel sangue, diminuisce l'accumulo di sali, contribuisce alla regolazione del ricambio idrico e favorisce l'eliminazione del colesterolo dall'organismo, infine aiuta a combattere l'obesità e il diabete.

4. Così come ogni altra insalata, la lollo rossa soffre la vicinanza di mele, pomidoro, banane o altre frutta e verdure che emanino etilene: le sue tenere foglie iniziano immediatamente ad appassire.

Non bisogna condire l'insalata molto tempo prima, l'azione del sale fa fuoriuscire dalle foglie il succo, fino a fare dell'insalata una poltiglia poco appetibile.

5. Per aumentare il tempo di conservazione dell'insalata bisogna lavarla, asciugarla, metterla in un sacchetto che non faccia passare la luce (meglio utilizzare fra tutti quello di carta) e riporla in frigo in uno scomparto a parte, destinato esclusivamente alla verdura. Altrimenti dopo un'intera giornata a temperatura ambiente o alla luce del sole le foglie dell'insalata perdono fino all'80% di vitamina C.

 
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