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01.07.2009
Una farfalla che vola incontro al mareLa Liguria, la riviera Italiana, è una delle più piccole e più belle regioni d'Italia. Questa terra, che va assaporata senza fretta, voltando le pagine man mano, esplorando i tesori dei mercatini che si annidano tra i portici dei vecchi palazzi, accarezzando la schiena delle gatte sonnecchianti al sole, ammirando le sue mirabili cattedrali, che si specchiano sul mare, vagando tra le reti di pescatori, addentando una focaccia salata e bevendo il vino bianco che odora d'oro e di mare.
Il golfo dei poeti La Liguria ha una sagoma che rassomiglia a una farfalla leggera in volo sul mare. Sulla costa ligure l'inverno praticamente non esiste: a gennaio la temperatura media è dieci gradi sopra lo zero. I rilievi montuosi che si spingono verso il mare, talvolta, attraversano la stretta striscia di costa dalle dorate spiagge sabbiose. Tutto intorno ci sono uliveti, pinete, cipressi e palme. La bellezza di questi luoghi può essere descritta soltanto da poeti, narratori e pittori. La Liguria fu declamata da Dante e Petrarca, Byron e Andersen, immortalata dall'impressionista francese Claude Monet. Inoltre, quanto suonano bene i nomi geografici locali: la baia delle Fiabe o del Silenzio per Sestri Levante e la cittadina Lerici, il golfo dei poeti per il golfo di La Spezia! La Liguria si estende da occidente a oriente, dalla frontiera francese alla Toscana. Genova, situata al centro della Riviera Italiana, divide la costa in due parti: la Riviera di Levante, che si estende da Genova a La Spezia e la Riviera di Ponente, da Genova alla frontiera con la Francia. La perla della Rivera di Levante, la cittadina di Portovenere, per la prima volta fu menzionata nel VI secolo a.C. Secondo una leggenda, proprio qui, la dea Venere, nata dalla schiuma del mare, raggiunse la riva; benché, sicuramente, un'altra pretendente che si contende questo ruolo importante nella mitologia antica, l'isola Creta, vanti molti più sostenitori della Liguria. Comunque perfino gli studiosi hanno stabilito che, lontano dal mare, su un promontorio roccioso nei pressi di Portovenere, esisteva un antico santuario in onore della dea della bellezza. Nel XII secolo i genovesi vi costruirono una chiesa in onore di San Pietro e un bastione, che ebbe un ruolo importante nella strategia difensiva nei confronti della vicina repubblica marinara di Pisa. Il carattere isolato e la bellezza selvaggia, leggermente austera, di Portovenere ha attratto i poeti di diverse epoche. Ai tempi di Roma antica, ad esempio, Virgilio vi sì recava spesso. Dante Alighieri nominò molto spesso le rocce del posto nella "Divina Commedia", così come Petrarca nei sonetti. Questi dintorni furono amati da George Byron e dai coniugi Shelly, fuggiti da Londra. Byron lì è ricordato anche per un fatto insolito: attraversò il golfo di La Spezia a nuoto, da Lerici a Portovenere e, accanto alla chiesa di San Pietro, scelse per sé una grotta marina, dove sognava per ore in solitudine e leggeva ad alta voce i suoi versi. Mary Shelley scrisse a Lerici Frankenstein e lo spensierato Percy Bysshe Shelley, di cui era noto il labile equilibrio psichico, mise tragicamente fine alla sua vita terrena nel mar Ligure. Il panfilo sul quale era di ritorno a Lerici da Livorno incontrò una forte burrasca. Così, grazie ai famosi poeti inglesi, la baia di La Spezia ricevette un nuovo nome: baia dei poeti. La baia delle Favole Sestri Levante, una delle perle della Riviera di Levante, si affaccia su due belle baie: la baia del Silenzio e la baia delle Favole. Quest'ultima fu così chiamata da Hans Christian Andersen, colpito dalla sua bellezza. In onore di Andersen a Sestri Levante è stato istituito il premio per la migliore fiaba. Forse l'unico dei personaggi illustri che in questi luoghi non venne per riposare ma per lavorare fu il fisico insignito del premio Nobel, Guglielmo Marconi, che fece a Sestri Levante i primi esperimenti per la trasmissione del segnale radio senza cavo. Eppure oggi ancora ci chiediamo chi ha inventato la radio per primo, Marconi oppure lo studioso russo Popov, che lavorarono parallelamente e, praticamente, contemporaneamente. Rapallo è un luogo di villeggiatura con una spaziosa spiaggia e alberghi non troppo costosi. Direttamente nell'acqua sono state erette le fondamenta di un piccolo castello-fortezza in miniatura, annerito nei secoli, che una volta diffendeva la città dai pirati saraceni. Ora vi si organizzano mostre d'arte. Ma ogni luglio il castello si illumina di veri fuochi, quelli artificiali: la città festeggia la sua santa patrona, la Madonna di Monteallegro. Rapallo è ritenuta il più antico insediamento nella Liguria di Levante. Ancora prima del dominio romano, lì vivevano i misteriosi Liguri Tigulli, i quali diedero il nome all'intera regione: alla Liguria e anche al golfo del Tigullio, sulla cui costa si trova Rapallo. Di loro non è rimasto più nulla; però, al centro della città, si trova un ponte di pietra sul fiume Boate, ancora in piedi dopo secoli, che come affermano gli abitanti locali, fu attraversato dallo stesso Annibale durante la seconda guerra punica. E in una delle numerose ville del posto fu firmato il famoso patto di Rapallo del 1922 tra Russia e Germania. La Riviera dei fiori La città della Riviera di Ponente più importante dal punto di vista storico è Albenga. I romani vi hanno fondato il porto nel 181 a.C., ma con il trascorrere dei secoli la topografia si è trasformata e ora il vecchio centro risulta essere a quasi due chilometri dalla riva. La città è circondata dalle mura di cinta ben conservate, con tre porte del XVII secolo. La cattedrale di San Michele risale al V secolo; ancora più antiche sono l'acquedotto romano e le rovine dell'anfiteatro romano. I soggiorni di villeggiatura vicino ad Alassio sono popolari tanto tra le persone famose quanto tra la gente semplice. Nel XIX secolo il botanico inglese Thomas Hanbury decise di acclimatizzare lì le piante esotiche e riuscì a farlo: più di quaranta tipi di palme da Cina, Australia ed Egitto crescono ora nei dintorni di Alassio. Lì amava soggiornare Charlie Chaplin, mentre Ernest Hemingway visitò i caffè del posto. Il padrone di uno dei caffè ha chiesto all'autore di Fiesta il permesso di affiggere alla parete fuori dal caffè una targa in ceramica con il ritratto e l'autografo dello scrittore. Da quel momento la collezione di autografi aumenta sempre più: oggi in questa collezione a mo' di mosaico si individuano gli autografi di Thor Heyerdhal, Vittorio De Sica, Sofia Loren, del discesista Alberto Tomba e di tante altre star mondiali. Dal golfo dei Poeti la Liguria si estende nell'angolo di paradiso dei pittori. Bordighera, Dolceacqua, insieme ad altre piccole cittadine della Riviera di Ponente, furono sempre i posti preferiti dai famosi pittori francesi impressionisti Monet e Renoir. Dopo la pallida Normandia la ricchezza dei luoghi, una vasta gamma di colori naturali, impressionò così tanto Claude Monet che, in due soli mesi, dipinse quaranta tele. Nei dintorni di Ventimiglia chiunque ne abbia desiderio può conoscere le grotte Balzi Rossi, dove fu scoperto un accampamento di uomini preistorici, che risale al 80. millennio avanti Cristo. Ancora più impressionanti sono le grotte di Toirano, che si trovano nei dintorni di Finale Ligure. Lì si possono intravedere sulle rocce le impronte dei piedi e del palmo delle mani degli uomini di Neanderthal; vedere lo scheletro dell'orso preistorico. La Riviera di Ponente è chiamata anche Rivera di Fiori. La fama dei fiori è dovuta agli stranieri. Alla fine del XIX secolo i floricoltori francesi e gli architetti inglesi esperti in progettazione di giardini scoprirono l'enorme potenziale della costa, dove tutto l'anno si possono coltivare all'aperto le piante delle più diverse zone climatiche. La costa ligure è sommersa tra campi di garofani, rose, crisantemi, begonie, camelie, lillà, che crescono nei terrazzamenti sui versanti montuosi, dove è sempre necessario trasportare l'acqua per l'irrigazione e ogni fiore è protetto, anche grazie al sostegno del vento marino. Gli eleganti cesti e le corone di fiori si esportano in diversi paesi del mondo, ornano molte cerimonie importanti come, ad esempio, la consegna dei premi Nobel. Secondo la tradizione, che conta quasi 400 anni, la capitale della Riviera di Fiori, San Remo, è il fornitore dei rami di palme e di altre piante per le ceremonie papali al Vaticano. |
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